Masserie, Casali e Dimore Storiche

restauro ville e masserie nel Salento

Masserie, Casali e Dimore Storiche

Masserie, Casali e Dimore Storiche

Le Masseria in Puglia sono delle strutture antiche che, in questi ultimi anni, stanno godendo di nuova visibilità.

Immersi nelle campagne assolate e sterminate dell’antica Apulia, generalmente sono circondate da terreni, oliveti e vigneti e sono costruzioni rurali spesso fortificate ed ampliate con torri e colombaie che ne rendono uniche le proprie caratteristiche strutturali e architettoniche. É possibile trovarne alcune di pregevole concezione familiare con ampi cortili interni e giardini in cui potersi rilassare. Non è raro imbattersi in queste costruzioni  che si ergono, solitamente, in punti isolati. Anzi. La tradizione agricola millenaria della Puglia ha generato la proliferazione delle masserie a cavallo tra il Settecento e l’Ottocento.

Le Masserie: un insieme di fondi

Le masserie simboleggiano la civiltà contadina legata al territorio pugliese e alle sue tradizioni. Il loro nome deriva dal latino “massa”, che in italiano significa “insieme di fondi”. Infatti, nell’antichità,  queste zone avevano una economia pressoché basata sul latifondo che veniva ereditato da padre in figlio. Il latifondo era gestito da un proprietario che affidava ad un “massaro” il compito di sfruttarne ogni centimetro per colture locali che dovevano servire a sfamare il proprietario e la sua famiglia oltre a riservarne il necessario per il proprio sostentamento.

Proprio come una corte medievale, quindi, il massaro viveva e lavorava all’interno della struttura che poi, nel tempo, amplierà edificando, ad esempio, stalle, magazzini per il foraggio e stanze per la prole abbondante.

Dai Romani ai giorni nostri: duemila anni di storia

Le masserie sono costruzioni che vedono l’alba dalla notte dei tempi. Già nell’Antica Roma si hanno testimonianze della loro esistenza anche se non erano molto diffuse. Il meccanismo di sfruttamento del lavoro del “massaro” in cambio dell’alloggio era ben nota. Bisogna, però, attendere l’epoca dei Longobardi per averne un sensibile sviluppo. Se prima le masserie erano occupate solo dalle famiglie dei contadini a cui erano assegnate, ora ci si poteva aggregare divenendo abitazioni ampliate e funzionali alla convivenza di più nuclei in modo da potenziare e velocizzare i raccolti. Tuttavia, solo a partire dal 1200 e fino al 1400, le terre iniziarono ad essere rivendicate dalla popolazione appellandosi al bene comune universale.

Oltre ad una funzione vitale per famiglie e per la produzione di foraggio, le masserie assunsero anche una funzione difensiva nelle invasioni che subirono intorno al 1480 dai turchi. É possibile vedere come alcune di loro presentino delle mura di cinta con delle torri di avvistamento che, successivamente, modificarono la morfologia strutturale delle stesse masserie portando una concezione circolare.

L’evoluzione avvenuta nell’Ottocento

Nel 1807, in seguito ad una riforma catastale, la proprietà delle terre usurpate venne legittimata. É così che, da quel periodo, le masserie cominciano a svilupparsi ulteriormente presentando alcuni elementi architettonici distinguibili come i trulli o le volte a stella tipiche delle zone dell’Itria.

Con l’avvento della rivoluzione industriale e la “peregrinatio” verso le città, le masserie furono abbandonate al loro destino per anni trovando nuova linfa soltanto recentemente con la riscoperta del turismo rurale e di prossimità associato ad un nuovo modo di intendere il benessere personale e di lusso lontano dal caos e dallo stress quotidiano al cui centro era presente un punto di raccordo.

Dalle Masserie ai Casali alle Dimore storiche del Salento

Già nel 1700, quando iniziarono a calare le invasioni esterne e si intravedeva una certa stabilità, i locali iniziarono ad abbellire i casali e le dimore con balconi, cortili e affreschi riguardanti la famiglia. Sempre in questo periodo, si cominciarono a sviluppare i primi giardini curati attirando l’aristocrazia e le casate nobiliari.

Il tempo ci ha restituito le antiche masserie abbandonate a causa della rivoluzione industriale di inizio secolo attraverso una serie di trasformazioni socio-economiche che le stanno ponendo al centro dei desideri di tanti interessati. La rivalutazione di masserie, casali e dimore storiche è un trend in crescita che la recente pandemia non è riuscita a scalfire.

Il “bene” è diventato protagonista di un turismo di rurale e di prossimità che ha fatto innamorare locali, italiani e imprenditori mondiali che, perdendosi nella sterminata campagna pugliese, hanno potuto immaginare e realizzare le loro oasi felici. Anche la politica ha fatto la sua parte permettendo uno sviluppo infrastrutturale importante e permettendo a tanti di spostare il proprio business nel Salento.

É sempre più facile trovare masserie che sono diventate strutture ricettive di lusso, rivalutate in base ai più alti standard di ospitalità. Oppure esclusive cantine o ancora ristoranti gourmet.